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D. 29/09/2004 n. 56

C) Rumori e vibrazioni. C1 -Dovrà essere valutata l'opportunità di rivestimenti fonoassorbenti dei condotti, onde contenere le emissioni delle aperture in superficie. C2 - Dovranno essere svolti approfondimenti e valutazioni relativamente alle vibrazioni trasmesse al terreno dal sistema convoglio-armamento, in linea e in deposito, ed al conseguente disturbo degli occupanti gli edifici interessati; dovrà essere in proposito indagata una fascia di ampiezza adeguata, oltre la quale gli effetti delle vibrazioni possono essere ritenuti trascurabili in termini di disturbo agli occupanti gli edifici, tenendo conto dell'intensità e della frequenza delle vibrazioni trasmesse dal sistema convoglio- armamento e delle caratteristiche di propagazione ed attenuazione del terreno; in tale fascia, della quale dovranno essere indicati i parametri utilizzati ed i criteri di dimensionamento, dovranno essere individuati e caratterizzati gli edifici presenti e dovrà essere stimata l'intensità delle vibrazioni. C3 - Dovrà essere predisposto un piano di monitoraggio post operam sia dell'impatto acustico che delle vibrazioni prodotte dall'esercizio dell'infrastruttura, con particolare riguardo alle situazioni di potenziale criticità. C4 - Dovrà essere prodotta una relazione sulle possibili soluzioni mitigative tecnicamente ed economicamente adottabili ad opera realizzata, nel caso in cui il monitoraggio post operam evidenziasse situazioni di disturbo alle persone. C5 - Dovrà essere predisposto un piano di manutenzione finalizzato ad evitare che fenomeni di usura e deterioramento incrementino le vibrazioni trasmesse al terreno dal sistema convoglio-armamento, con incremento del disturbo agli occupanti gli edifici. C6 - Si richiede che in fase esecutiva siano adottati tutti gli accorgimenti e le procedure utili al contenimento dell'impatto acustico in fase di cantierizzazione relativi al traffico indotto per la costruzione e all'attività stessa di cantiere (scelta e manutenzione dei macchinari, progettazione del cantiere, modalità operative, opere di mitigazione, ecc.). Nel caso in cui sia necessario richiedere, per le fasi più rumorose dell'attività di cantiere, deroga ai limiti stabiliti dalla normativa vigente, si prescrive la redazione della normativa tecnica e revisionale prevista dal regolamento comunale in vigore. C7 - Relativamente alla problematica delle vibrazioni, si ritiene indispensabile, nella fase di cantierizzazione, prevedere l'informazione della cittadinanza interessata dal procedere dei lavori, al fine di preparare, per quanto possibile, all'impatto, seppur transitorio, che la costruzione della linea produrrà. Relativamente alla fase di esercizio, la progettazione e le soluzioni tecnologiche adottate dovranno essere tali da mantenere il fenomeno vibratorio sotto la soglia di percezione, soprattutto nel periodo notturno.

D) Atmosfera. D1 - Nel trattamento del materiale, i processi dei lavori meccanici dovranno prevedere l'agglomerazione della polvere mediante umidificazione del materiale e la movimentazione con scarse altezze di getto, basse velocità di uscita e contenitori di raccolta chiusi. D2 - I processi di lavoro termici e chimici dovranno prevedere, nelle opere di pavimentazione e impermeabilizzazione, l'impiego di emulsioni bituminose, la riduzione della temperatura di lavoro mediante scelta di leganti adatti e l'impiego di caldaie chiuse con regolatori della temperatura. D3 - Dovrà essere ottimizzato il carico dei mezzi di trasporto e, per il materiale sfuso, dovranno essere preferiti mezzi di grande capacità per ridurre il numero di veicoli in circolazione. In uscita dal cantiere, dovrà essere prevista una postazione di lavaggio delle ruote e della carrozzeria dei mezzi per evitare dispersioni polverose lungo i percorsi stradali; inoltre la velocità sulle piste di cantiere dovrà essere limitata a 30 km/h. D4 - Similmente, i mezzi destinati al trasporto di materiale di approvvigionamento e di risulta dovranno essere coperti con appositi teli resistenti e impermeabili. D5 - Per contenere la polverosità, si dovrà provvedere alla periodica bagnatura dell'area e della strade di cantiere (per le piste occorre considerare anche un adeguato consolidamento con pavimentazione o copertura verde). D6 - I riempimenti dovranno essere effettuati privilegiando il riutilizzo del materiale derivante dagli scavi e dalle demolizioni. D7 - Dovranno essere minimizzate le interferenze impattanti tra i cantieri e la viabilità esistente. D8 - Cemento e altri materiali di cantiere allo stato solido polverulento dovranno essere stoccati in sili e movimentati con trasporti pneumatici presidiati da opportuni filtri in grado di garantire valori di emissione di 10mg/Nmc. I filtri dovranno essere dotati di sistemi di controllo dell'efficienza. D9 - Il materiale sciolto, depositato in cumuli e caratterizzato da frequente movimentazione, dovrà essere protetto da barriere ed umidificato in caso di vento superiore ai 5 m/s. I depositi di materiale sciolto con scarsa movimentazione dovranno essere protetti dal vento con misure adeguate (ad esempio la copertura con stuoie/teli) ed i lavori dovranno essere sospesi in condizioni climatiche sfavorevoli. D10 - Eventuali tramogge o nastri trasportatori di materiale sfuso o secco, di ridotte dimensioni granulometriche, dovranno essere opportunamente dotate di carter. D11 - Dovrà essere prevista l'adozione di sistemi di carico del carburante in circuito chiuso dall'autocisterna al serbatoio di stoccaggio mentre, durante la fase di riempimento dei serbatoi degli automezzi dovranno essere utilizzati sistemi d'erogazione dotati di tenuta sui serbatoi con contemporanea aspirazione e abbattimento dei vapori con impianto a carboni attivi. D12 -Dovranno essere utilizzati gruppi elettrogeni e di produzione calore con caratteristiche tali da ottenere le massime prestazioni energetiche al fine di minimizzare le emissioni in atmosfera. Si richiede di impiegare, ove possibile, apparecchi di lavoro conformi alla direttiva 97/97/CE e a basse emissioni (con motore elettrico); macchine con motore diesel andranno possibilmente alimentate con carburanti a basso tenore di zolfo (" 50ppm). Per lavori con alta produzione di polveri utilizzando macchine per la lavorazione meccanica dei materiali (mole, smerigliatrici) andranno adottate misure di riduzione delle polveri (bagnare, captare, aspirare, separare, ecc.). D13 - L'impianto di betonaggio dovrà essere provvisto di schermature e accorgimenti per contenere le emissioni diffuse di polveri. Le fasi della produzione di calcestruzzo e il carico delle autobetoniere dovranno essere svolte tramite dispositivi chiusi e gli effluenti provenienti da tali dispositivi dovranno essere captati e convogliati a un sistema di abbattimento delle polveri con filtro a tessuto. I silos per lo stoccaggio dei materiali dovranno essere dotati di un sistema di abbattimento delle polveri con filtri a tessuto. Punti di emissione a breve distanza (> 50m) da aperture di locali abitabili dovranno, se possibile, avere altezza maggiore a quella del filo superiore dell'apertura più alta. D14 - Per lo stoccaggio e la movimentazione degli inerti dovranno essere garantite le seguenti fasi: umidificazione, applicazione di additivi di stabilizzazione del suolo, formazione di piazzali con materiali inerti ed eventuale trattamento o pavimentazione delle zone maggiormente soggette a traffico, copertura dei nastri trasportatori e abbattimento a umido in corrispondenza dei punti di carico/scarico, sistemi spray in corrispondenza dei punti di carico/scarico e trasferimento. D15 - Al fine di contenere le polveri e gli inquinanti, si dovrà far uso di pannelli o schermi mobili e di barriere antipolvere nel delimitare le aree di cantiere. D16 - Per evitare l'emissione di polveri, i pozzi d'attacco delle gallerie a foro cieco dovranno essere preferibilmente muniti di capannone insonorizzato per il contenimento delle polveri oppure attrezzati con piattaforma mobile in grado di trasportare, con movimento verticale, i mezzi (autocarri, autobetoniere, pompe per calcestruzzo) sino al fondo del pozzo, dove avverranno tutte le operazioni di carico e scarico dei materiali (ferro, calcestruzzo, ecc.) dagli autornezzi. D17 - In fase di cantiere dovrà essere condotto un monitoraggio degli inquinanti e i dati risultanti dovranno essere trasmessi all'ARPA per la loro validazione. La strumentazione di monitoraggio dovrà essere concordata con l'ARPA, insieme all'individuazione delle aree in esame, le caratteristiche degli strumenti da utilizzare, tra i quali l'uso di eventuale laboratorio mobile e centraline fisse, i manuali di gestione, i parametri d'analisi, le procedure per completare il monitoraggio comprendendo anche le misure di mitigazione.

E) Salute pubblica. Con riferimento all'area Deposito-Manutenzione di Bignami si prescrive che: E1 - Tutti gli ambienti di lavoro dovranno essere areati con impianti meccanici che garantiscano idonee condizioni microclimatiche per il personale che opererà in questi ambienti ed un adeguato apporto di aria primaria. E2 - Le prese d'aria degli impianti di aerazione e/o condizionamento dovranno essere posizionate ad un'altezza dal piano stradale superiore a 4 m. E3 -La zona operativa dell'officina posta al piano della linea dovrà essere separata dalle zone di esercizio della linea stessa. E4 - Dovrà essere realizzata una adeguata segregazione della zona di lavaggio per contenere il rumore eventualmente prodotto da questo impianto. E5 -Dovrà essere predisposto un sistema per la raccolta dei fluidi esausti, per la loro movimentazione e per lo stoccaggio. E6 - Dovranno essere istallati idonei apprestamenti per il lavaggio di emergenza in caso di investimento di fluidi tossici o nocivi.

 

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